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Gli stili di attaccamento: modelli relazionali, sviluppo e implicazioni cliniche
Articolo scritto in collaborazione con @MERIODOC Introduzione agli stili di attaccamento La teoria dell’attaccamento nasce nell’ambito della psicologia dello sviluppo per spiegare il bisogno umano di creare legami affettivi significativi. John Bowlby ha concettualizzato l’attaccamento come un sistema motivazionale innato volto alla ricerca di sicurezza nelle figure di riferimento (Bowlby, 1969). Tali legami precoci influenzano la regolazione emotiva e i modelli relazionali l
19 genTempo di lettura: 4 min


Binge Watching e Meccanismi di Ricompensa: Una Prospettiva Neuropsicologica
Introduzione Negli ultimi anni, la fruizione dei contenuti audiovisivi ha subito una trasformazione radicale in seguito alla diffusione delle piattaforme di streaming digitale. La possibilità di accedere istantaneamente a intere stagioni di serie televisive ha modificato in modo sostanziale le abitudini di consumo, favorendo modalità di visione sempre più prolungate e continue. In questo contesto si è affermato il fenomeno del binge watching, inteso come la visione consecutiv
18 genTempo di lettura: 10 min


La differenza tra Io, Sé e Ombra: una lettura junghiana dell’identità psichica
Articolo scritto in collaborazione con Virginia Gaiato - @VIVI.INSIGHT Introduzione La domanda “chi sono io?” attraversa la storia della filosofia e della psicologia, assumendo forme diverse a seconda dei modelli teorici adottati. In ambito psicodinamico, e in particolare nella psicologia analitica di Carl Gustav Jung, l’identità non è concepita come un’unità semplice e immediatamente accessibile alla coscienza. Al contrario, la psiche è vista come una struttura complessa, st
16 genTempo di lettura: 7 min


ADHD: smettere di riparare un cervello che funziona diversamente - Dalla prospettiva del deficit al paradigma della neurodivergenza
Articolo scritto in collaborazione con @psy___rob Introduzione: oltre il modello del disturbo Per molti decenni l’ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) è stato interpretato prevalentemente attraverso un modello medico-deficitario, focalizzato sull’idea di una disfunzione da correggere o normalizzare. Questo approccio ha contribuito a costruire una narrazione centrata su ciò che la persona ADHD “non riesce a fare”, enfatizzando mancanze, fallimenti e difficoltà persi
16 genTempo di lettura: 11 min


Chi siamo senza lo sguardo dell’altro? - Identità, riconoscimento e fragilità del Sé a partire da I baffi di Emmanuel Carrère
Articolo scritto in collaborazione con @ valentina.salerno.psi L’identità come costruzione relazionale L’identità personale è spesso pensata come qualcosa di interno, stabile e autonomo, ma la psicologia clinica e la psicoanalisi mostrano come essa sia il risultato di un processo profondamente relazionale. Fin dalle prime fasi della vita, il Sé non si costituisce in isolamento, bensì all’interno di un campo intersoggettivo in cui lo sguardo dell’altro svolge una funzione fond
14 genTempo di lettura: 6 min


Una stanza piena di gente: trauma, dissociazione e identità frammentata - Un’analisi psicologica e clinica del caso Billy Milligan
Introduzione Il libro Una stanza piena di gente ( The Minds of Billy Milligan ) di Daniel Keyes rappresenta uno dei testi più controversi e discussi nella storia della psicologia clinica e forense. Pubblicato nel 1981, il volume racconta la storia reale di Billy Milligan, primo imputato statunitense assolto per infermità mentale sulla base di una diagnosi di disturbo dissociativo dell’identità (DID), allora noto come disturbo di personalità multipla. L’opera di Keyes si coll
12 genTempo di lettura: 24 min


La Finestra di Tolleranza: comprendere e ampliare la capacità di regolazione emotiva
Articolo scritto in collaborazione con @ martinaorlando_psicologa Introduzione La regolazione emotiva è una delle competenze più centrali per il benessere psicologico. Nel corso degli ultimi decenni, diversi modelli neuroscientifici hanno contribuito a chiarire come l’essere umano gestisce lo stress, le emozioni e le relazioni. Tra questi, la Finestra di Tolleranza è oggi uno dei concetti più utilizzati nella psicoterapia contemporanea per spiegare come funziona il sistema
9 genTempo di lettura: 4 min


Il caso di David Reimer: teoria psicologica, etica e limiti della costruzione sociale
Articolo scritto in collaborazione con @neurodivergent_coaching Introduzione Il caso di David Reimer rimane uno dei casi di studio più influenti e controversi nella storia della psicologia. Viene spesso citato nei dibattiti sullo sviluppo dell'identità di genere, sull'etica della ricerca, sulla psicologia del trauma e sul dibattito natura contro cultura. David Reimer è nato biologicamente maschio nel 1965, ma dopo un catastrofico incidente medico durante l'infanzia, è cresci
8 genTempo di lettura: 11 min


Neurodivergenza e funzioni esecutive: una lettura contemporanea tra clinica, contesti e responsabilità sociale
Articolo scritto in collaborazione con @spazioemozione Introduzione: perché parlare oggi di funzioni esecutive e neurodivergenza Negli ultimi anni il concetto di neurodivergenza ha acquisito una crescente visibilità sia nel dibattito scientifico sia nel discorso pubblico, modificando profondamente il modo in cui vengono interpretate alcune condizioni neuroevolutive come l’ADHD, l’autismo e i disturbi specifici dell’apprendimento. Questo cambiamento non riguarda solo il lingu
7 genTempo di lettura: 8 min


L’Effetto Cocktail Party: attenzione selettiva, rilevanza personale e neuroscienze dell’ascolto
Articolo scritto in collaborazione con @cristinasofia_psicologa Introduzione Nel 1953, lo psicologo inglese Colin Cherry condusse una serie di esperimenti per comprendere come gli esseri umani riescano a seguire una conversazione in ambienti rumorosi, come in un cocktail o in una festa (Cherry, 1953). I suoi risultati portarono all’identificazione di un fenomeno oggi noto come “Effetto Cocktail Party”, che rappresenta la capacità di concentrare l’attenzione su un singolo flus
4 genTempo di lettura: 5 min


Lutto e neurodivergenza: comprendere reazioni, bisogni e traiettorie di adattamento
Articolo scritto in collaborazione con @donatellabevacqua_psicologa Il lutto come processo neuropsicologico complesso Il lutto è un processo multidimensionale che coinvolge aspetti emotivi, cognitivi, corporei e relazionali, e non può essere ridotto a una sequenza lineare di fasi universali. Le teorie contemporanee sul lutto evidenziano come la perdita attivi sistemi di attaccamento, regolazione emotiva e costruzione di significato, con esiti altamente variabili tra gli indi
3 genTempo di lettura: 7 min


Dalla g di Spearman al modello CHC: Evoluzione teorica dell’intelligenza e sviluppi contemporanei
Articolo scritto in collaborazione con @mensana.psy Introduzione La storia delle teorie dell’intelligenza rappresenta un percorso ricco di trasformazioni teoriche, dispute metodologiche e progressivi tentativi di integrazione. Dalle prime formulazioni fattoriali di Charles Spearman ai modelli multilivello contemporanei, il concetto di intelligenza si è evoluto da costrutto monolitico a sistema dinamico e stratificato. La ricerca psicometrica e neuroscientifica ha progressivam
1 genTempo di lettura: 4 min


Perché procrastiniamo: una lettura psicologica ed emotiva del rimandare
Articolo scritto in collaborazione con @psicoatelierpordenone Definire la procrastinazione oltre i luoghi comuni La procrastinazione viene comunemente definita come il rinvio intenzionale di un’azione pianificata, nonostante la consapevolezza che questo rinvio comporterà conseguenze negative (Steel, 2007). Questa definizione è particolarmente rilevante perché distingue la procrastinazione dalla semplice gestione del tempo o dalla necessità di riorganizzare le priorità. Proc
30 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Il Test di Rorschach: fondamenti teorici, sviluppi contemporanei e applicazioni cliniche avanzate
Articolo scritto in collaborazione con @PSY.CORE___ Il Test di Rorschach rappresenta uno degli strumenti psicodiagnostici più complessi e studiati nella storia della psicologia clinica. Introdotto da Hermann Rorschach nel 1921, il test si basa sull’idea che la percezione di stimoli ambigui possa rivelare aspetti profondi del funzionamento psicologico, non sempre accessibili tramite metodi self-report (Rorschach, 1921). Contrariamente all’immaginario collettivo che lo riduce
28 dic 2025Tempo di lettura: 8 min


I cinque assiomi della comunicazione: un’analisi approfondita
Articolo scritto in collaborazione con @GIULIAMATO.PSICOLOGA Il contributo della Scuola di Palo Alto e, in particolare, di Paul Watzlawick, Janet H. Beavin e Don D. Jackson, ha rappresentato una svolta nello studio della comunicazione umana. Con la pubblicazione di Pragmatica della comunicazione umana (Watzlawick, Beavin, & Jackson, 1967), la comunicazione viene osservata non solo come trasmissione di contenuti, ma come un processo circolare, complesso e determinante per la
28 dic 2025Tempo di lettura: 6 min


Il consenso informato e la partecipazione del minore: quadro normativo, deontologico e clinico in Italia
Introduzione: dal minore-oggetto al minore-soggetto di diritti L’evoluzione del concetto di consenso informato in ambito sanitario e psicologico riflette un profondo cambiamento culturale e giuridico nella considerazione del minore. L’ordinamento italiano ha progressivamente superato una visione paternalistica, in cui il bambino era considerato esclusivamente oggetto di protezione e decisione altrui, per riconoscerlo come soggetto titolare di diritti propri. Tale passaggio è
28 dic 2025Tempo di lettura: 11 min


L’ansia nell’era digitale: comprendere, gestire e trasformare il rapporto con la tecnologia
Articolo scritto in collaborazione con @thealmightybreath Viviamo in un’epoca in cui i confini tra vita online e offline sono sempre più sfumati. Smartphone, social media, notifiche e piattaforme digitali strutturano il nostro quotidiano, influenzano i ritmi del corpo, le relazioni e il nostro modo di percepire noi stessi. Non sorprende, quindi, che l’ansia digitale sia diventata uno dei fenomeni più discussi sia dalla ricerca scientifica che dai professionisti della salute m
26 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


LA SALUTE MENTALE NEL CONTESTO DI MINDLESS SCROLLING E MINDFUL SCROLLING ONLINE
Articolo scritto in collaborazione con @CUPOFTHERAPY Introduzione: salute mentale e ambiente digitale Negli ultimi anni lo smartphone è diventato una presenza costante nella vita quotidiana, accompagnando momenti di pausa, attesa, noia e persino la regolazione emotiva. L’accesso continuo ai social media ha trasformato il modo in cui le persone cercano distrazione, connessione e contenimento emotivo, rendendo il confine tra uso funzionale e uso automatico sempre più sottile. M
26 dic 2025Tempo di lettura: 11 min


Sogni lucidi: tra consapevolezza, regolazione emotiva e ricerca scientifica
Articolo scritto in collaborazione con @_psicoparole Cosa sono i sogni lucidi I sogni lucidi sono un fenomeno in cui l’individuo, mentre sta sognando, diventa consapevole della natura onirica dell’esperienza. Questa particolare forma di consapevolezza è stata descritta nella letteratura scientifica come uno stato ibrido che unisce processi cognitivi tipici della veglia con la vivida immaginazione della fase REM. La prima sistematizzazione sperimentale del fenomeno risale ai l
21 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


La mente come rifugio: il maladaptive daydreaming tra regolazione emotiva, dissociazione e neurodivergenze
Post scritto in collaborazione con @luisazaccarelli_psicoterapeuta Introduzione Il maladaptive daydreaming (MD) è un costrutto clinico introdotto da Somer (2002) per descrivere una forma di attività immaginativa intensa, prolungata e difficilmente controllabile, caratterizzata da fantasie complesse, strutturate narrativamente e altamente coinvolgenti dal punto di vista emotivo. A differenza del comune mind-wandering o del daydreaming normativo, il MD si associa a una signi
20 dic 2025Tempo di lettura: 7 min
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