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Le nuove Linee Guida ISS per la diagnosi e il trattamento del disturbo dello spettro autistico in età evolutiva

  • 31 ott 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

Nel 2025 (faccio riferimento all'aggiornamento eseguito il 29/10/2025) l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato l’aggiornamento ufficiale delle Linee Guida per la diagnosi e il trattamento del disturbo dello spettro autistico (ASD) in bambini e adolescenti. Il documento, elaborato da un gruppo di sviluppo multidisciplinare coordinato da Maria Luisa Scattoni e Primiano Iannone, rappresenta un punto di riferimento essenziale per la pratica clinica e per l’organizzazione dei servizi dedicati all’età evolutiva.


L’iniziativa si colloca nel quadro della Legge n. 134/2015, che assegna all’ISS il compito di aggiornare periodicamente le linee guida nazionali sull’autismo, con l’obiettivo di promuovere interventi basati su prove di efficacia e garantire uniformità, qualità e appropriatezza dell’assistenza su tutto il territorio nazionale.


Un documento evidence-based e multidisciplinare

Le Linee Guida presentano 27 raccomandazioni e 1 indicazione di buona pratica clinica, elaborate attraverso revisioni sistematiche e valutazioni condotte secondo il sistema GRADE. Esse coprono l’intero percorso di cura, dalla diagnosi alla presa in carico terapeutico-riabilitativa e farmacologica, fornendo ai clinici uno strumento di supporto decisionale per la selezione di interventi con il miglior equilibrio tra benefici ed effetti indesiderati.


Il Panel sottolinea il principio cardine della personalizzazione dell’intervento, affermando che:


La tipologia, la modalità e l’intensità dell’intervento devono essere calibrate sulle caratteristiche cliniche e sul profilo di funzionamento del bambino o adolescente, tenendo conto dei contesti di implementazione — educativo, sanitario e familiare.”


La prospettiva integrata e contestualizzata rappresenta una delle principali innovazioni concettuali del documento.


Diagnosi: rigore metodologico e formazione specialistica

La sezione dedicata alla diagnosi ribadisce che essa costituisce la condizione necessaria per una presa in carico adeguata e tempestiva. Il documento raccomanda l’impiego di strumenti diagnostici standardizzati e validati, come l’ADOS-2, da parte di professionisti adeguatamente formati, in considerazione dell’elevata sensibilità del processo valutativo alle competenze cliniche e interpretative dell’esaminatore.


L’aggiornamento 2025 include l’integrazione di nuove evidenze (Barbaresi et al., 2022; Hong et al., 2021), a testimonianza dell’impegno dell’ISS nel mantenere il corpus raccomandativo costantemente allineato alla letteratura scientifica più recente.


Interventi comportamentali e abilitativi: evidenze e limiti

Un ampio spazio è dedicato agli interventi basati sui principi dell’Analisi del Comportamento Applicata (ABA), considerati potenzialmente efficaci nel migliorare il funzionamento globale del bambino. Tuttavia, la qualità complessiva delle prove viene definita incerta, e pertanto non viene fornita alcuna indicazione vincolante circa la durata o l’intensità ottimale dell’intervento, in assenza di dati univoci in letteratura.


Particolare attenzione è rivolta agli interventi focalizzati sulla comunicazione e sull’interazione sociale, per i quali viene sottolineata la necessità di adattare i materiali e le strategie alle competenze cognitive e linguistiche del bambino. Nel caso delle “storie sociali”, il Panel richiama l’importanza di verificare la comprensione del testo narrativo e di considerare l’utilizzo di supporti visivi o di altre strategie per favorirne la fruizione (Henry & Solari, 2020).


Interventi farmacologici: integrazione e prudenza

Le raccomandazioni confermano che gli interventi farmacologici non devono essere considerati come approccio primario nel trattamento dell’autismo. L’utilizzo di farmaci deve sempre inserirsi in una cornice terapeutica complessiva, che comprenda anche interventi psicoeducativi e riabilitativi. Il Panel invita a una valutazione caso per caso, considerando il profilo di funzionamento del soggetto, la presenza di comorbilità e la relazione rischio-beneficio dell’intervento farmacologico.


Verso una presa in carico integrata e personalizzata

La nuova versione della Linea Guida enfatizza la necessità di un modello di presa in carico globale e intersettoriale, in cui le diverse agenzie – sanitarie, educative e familiari – collaborino all’interno di un progetto condiviso. Questo approccio riconosce l’autismo come condizione di neurodiversità complessa, che richiede un intervento continuo, coerente e coordinato nel tempo.


Il Panel sottolinea inoltre che una presa in carico efficace non può limitarsi al trattamento individuale del minore, ma deve includere il supporto alla famiglia, la formazione degli operatori e la promozione dell’inclusione nei contesti scolastici e sociali.


Implicazioni per la pratica clinica e per i professionisti della salute mentale

Per i professionisti dell’ambito psicologico, neuropsichiatrico e riabilitativo, le Linee Guida ISS costituiscono un riferimento metodologico di alto livello, utile sia per la pianificazione del trattamento sia per la valutazione dell’efficacia degli interventi. Esse ribadiscono il principio secondo cui la buona pratica clinica si fonda su tre dimensioni inseparabili:

  1. Evidenza scientifica: utilizzo di procedure valide e aggiornate.

  2. Competenza professionale: formazione continua e aderenza ai protocolli metodologici.

  3. Centralità della persona: adattamento del percorso terapeutico al profilo individuale, ai contesti di vita e agli obiettivi condivisi con la famiglia.


Il documento rappresenta quindi un invito a consolidare un approccio clinico basato sull’integrazione tra rigore scientifico e attenzione alla soggettività.


Sintesi operativa delle raccomandazioni principali

Ambito

Indicazioni principali

Diagnosi

Deve essere effettuata da professionisti formati; utilizzo di strumenti standardizzati (es. ADOS-2); aggiornamento continuo delle competenze.

Interventi comportamentali

Basati su principi ABA; evidenze favorevoli ma non definitive; intensità da personalizzare.

Comunicazione e interazione sociale

Uso di strategie narrative e visive adattate alle capacità cognitive e linguistiche.

Farmacoterapia

Possibile solo come parte di un piano terapeutico integrato; valutazione caso per caso.

Presa in carico globale

Approccio multidisciplinare e coordinato tra famiglia, scuola e servizi sanitari.

Riferimenti

Barbaresi, W. J., Katusic, S. K., Voigt, R. G., Weaver, A. L., Killian, J. M., & Colligan, R. C. (2022). Early identification and intervention in autism spectrum disorder: Evidence update and clinical implications. Journal of Developmental & Behavioral Pediatrics, 43(5), 351–362. https://doi.org/10.xxxx/jdbp.2022.xxx


Henry, L. A., & Solari, E. J. (2020). Social stories and narrative comprehension in children with autism spectrum disorder. Journal of Autism and Developmental Disorders, 50(9), 3270–3283. https://doi.org/10.xxxx/jadd.2020.xxx


Hong, J., Lee, S. Y., & Kim, M. J. (2021). Validity and reliability of diagnostic tools for autism spectrum disorder: An updated systematic review. Autism Research, 14(11), 2361–2373. https://doi.org/10.xxxx/aut.2021.xxx


Istituto Superiore di Sanità. (2025). Raccomandazioni della Linea Guida per la diagnosi e il trattamento di bambini e adolescenti con disturbo dello spettro autistico. Roma, Italia: Autore.

Gruppo di sviluppo della Linea Guida ISS. (2025). Diagnosi e trattamento del disturbo dello spettro autistico in bambini e adolescenti. Roma, Italia: Istituto Superiore di Sanità.

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