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"L'Essere Terapeutico": esce il primo numero di Radici e Orizzonti, la rivista di The Developmental Library

18 ott
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 25 ott


The Developmental Library, spazio guidato dalla comunità dedicato alla comprensione dello sviluppo umano nel corso della vita, presenta il primo numero della propria rivista annuale, Radici e Orizzonti, dal titolo "L'Essere Terapeutico – Presenza, Umanità e Relazione nella Cura." Il numero, pubblicato a ottobre 2026 per festeggiare il "compleanno" della pagina, segna l'avvio di un progetto editoriale pensato per durare nel tempo: una rivista annuale che intende diventare, numero dopo numero, un archivio vivo del dialogo tra ricerca e pratica clinica.


Una missione dichiarata: rendere la conoscenza psicologica accessibile e applicabile

The Developmental Library nasce come comunità aperta a psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, ricercatori e studenti — chiunque sia interessato allo sviluppo umano nel corso della vita. La missione dichiarata è rendere la conoscenza psicologica accessibile, perspicace e applicabile alla ricerca, all'insegnamento e alla pratica nel mondo reale. Radici e Orizzonti traduce questa missione in un formato editoriale strutturato, rivolgendosi non solo agli addetti ai lavori ma a chiunque sia interessato a interrogarsi su come si sviluppa l'essere umano e su come avviene la cura nel suo significato più profondo.


Il tema del numero: il Sé che Cura

Al centro del primo numero vi è quello che la redazione definisce il "Sé che Cura": un'indagine su come la pratica terapeutica nasca dall'incontro tra sapere scientifico ed esperienza soggettiva, tra tecniche basate sull'evidenza e presenza autentica, tra sapere teorico e relazione viva. Nella lettera di apertura, la fondatrice Diletta descrive la scelta del tema come una risposta a un'esigenza precisa: in un momento storico in cui la psicologia si interroga sul proprio rapporto con la tecnologia e sull'efficienza dei propri strumenti, il numero sceglie di tornare a una domanda fondamentale, quella del terapeuta come essere umano — non solo come professionista formato, ma come presenza incarnata, come soggetto in relazione, che porta con sé una storia, un corpo, una sensibilità propria nell'incontro con l'umanità dell'altro.


Una struttura pensata per accogliere registri diversi

Il numero è organizzato in sette sezioni, ciascuna pensata per accogliere un registro e un linguaggio differente, in modo che rigore scientifico e sensibilità clinica possano convivere all'interno dello stesso spazio editoriale senza gerarchie:

  • Riflessioni Teoriche — saggi che esplorano prospettive teoriche innovative all'incrocio tra sviluppo umano, psicodinamica, neuroscienze e psicologia culturale. Tra i contributi, un approfondimento sulle basi neurobiologiche dello stress cronico e del trauma — che ripercorre il funzionamento dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, i circuiti amigdaloidei e prefrontali e i meccanismi epigenetici della trasmissione del trauma — accanto a una riflessione sulla pedagogia di genere tra teoria critica e pratiche di emancipazione.

  • Ricerca in Prospettiva — sintesi e letture critiche di ricerche recenti, tra cui una rassegna narrativa su sistemi conversazionali, predittivi e adattativi applicati alla doppia diagnosi da uso di alcol, e un contributo sulla relazione come parte integrante della valutazione neuropsicologica.

  • Dalla Teoria alla Pratica — un ponte tra modelli teorici e applicazioni cliniche concrete, con testi che affrontano il mantenimento dell'identità nella cura della persona con disturbi cognitivi, la relazione di cura nei contesti di sofferenza culturale, e l'intreccio tra plasticità cerebrale e ambienti digitali nella pratica clinica ed educativa.

  • Voci della Comunità — spazio partecipativo dedicato alle esperienze dirette dei membri di The Developmental Library, tra cui un progetto internazionale di educazione prenatale al nido d'infanzia e un contributo corale sulla presenza che cura, costruito attraverso voci diverse della community.

  • Dialoghi — conversazioni aperte tra professionisti, formatori, studenti e ricercatori, incluso un dialogo dedicato al percorso di diventare psicologa, tra presenza, umanità e relazione come fondamento della cura.

  • Risorse e Strumenti — una selezione curata di letture per coltivare consapevolezza corporea e autenticità nella stanza di terapia, insieme a risorse per la crescita professionale lungo l'arco della vita.

  • Creatività e Cultura — lo spazio artistico del numero, che affronta il tema attraverso linguaggi non accademici: dalla lettura della Notte Stellata come mappa dell'essere terapeutico, all'uso della metafora nella clinica, alla scrittura autobiografica come strumento di introspezione e condivisione, fino a un percorso corale tra libri, film, quadri e canzoni che parlano di relazione.


I contributi e le voci coinvolte

Il numero riunisce il lavoro di numerose autrici e autori: psicologhe e psicoterapeute, pedagogiste, neuropsicologhe, counselor, formatrici e membri della community di The Developmental Library, ciascuno chiamato a portare la propria prospettiva professionale e personale sul tema. Alcuni contributi sono firmati, altri sono stati pubblicati in forma anonima, a testimonianza di un progetto editoriale che ha scelto di dare spazio al contenuto prima che alla visibilità del nome. La varietà dei profili coinvolti — dalla ricerca neuroscientifica alla pratica clinica quotidiana, dalla pedagogia alla scrittura autobiografica — riflette l'impostazione dichiaratamente interdisciplinare della rivista.


Un progetto editoriale pensato per durare

Curata come progetto annuale, Radici e Orizzonti non si propone come semplice contenitore di pubblicazioni occasionali, ma come spazio di dialogo continuativo: un archivio che, numero dopo numero, intreccia rigore scientifico, riflessione critica e sensibilità clinica. La struttura in sette sezioni fisse, pensata per essere mantenuta nei numeri successivi con temi diversi, punta a dare continuità e riconoscibilità al progetto, mentre la partecipazione attiva della community — sollecitata attraverso call for contributions aperte — mira a garantire che la rivista resti, nel tempo, un'espressione collettiva più che il prodotto di una redazione chiusa.


Il primo numero di Radici e Orizzonti è disponibile qui:  https://online.anyflip.com/pvcdg/notz/mobile/index.html

 
 
 

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